Ecco come cambiano i valori del colesterolo nelle nuove linee guida europee

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Il colesterolo sappiamo essere dannoso per la nostra salute; in particolare è co-responsabile di malattie cardiovascolari. Ma quale è il livello di colesterolo ottimale per ritenersi in salute e quale il valore da non superare? Le vecchie indicazioni della Società Europea di Cardiologia, risalenti al 2012, avevano fissato come valore massimo 190.

La fine di agosto 2016, però, ha visto dei notevoli cambiamenti. Il limite massimo si è infatti abbassato significativamente, addirittura quasi della metà rispetto ai valori del 2012: secondo le nuove indicazioni è 100.

Più precisamente, come spiega Francesco Romeo, presidente dalla Società Italiana di Cardiologia “Avere un target di colesterolo entro 70-100 è fondamentale, non ci sono controversie su questo punto”. E questo vale sia per chi non è a rischio sia “per quei soggetti che hanno valori di norma molto alti per ipercolesterolemia familiare”, continua Romeo.

Regole, insomma, più rigide rispetto alle precedenti. Se ora il livello ottimale deve attestarsi sui 70-100  per tutti, prima era stabilito un limite massimo di 190 da ridurre eventualmente in base al rischio personale, legato alla familiarità, alle malattie cardiache nonché allo stato di salute.

Ricordiamo che stiamo parlando del colesterolo LDL, il cosiddetto colesterolo cattivo. La sua incidenza su malattie cardiovascolari è notevole. Alimentazione sana e attività fisica rappresentano strumenti indispensabili per tenere i valori sotto controllo.

L’alimentazione è talmente importante che spesso è sufficiente a ridurre notevolmente i valori di LDL. Per farlo consumate verdura, cerali e legumi ed evitate i grassi saturi, o di origine animali, come il lardo, il burro, l’olio di palma o di cocco. Preferite invece, come condimento, l’olio extravergine di oliva, nonché l’olio di riso. Ricordate che il consumo di insaccati, uova e formaggi influisce sul colesterolo cattivo aumentandone i valori. Consumate pesce ricco di omega 3 e puntate su cotture non elaborate, come quella al vapore. Da evitare anche le bevande alcoliche e i fritti.

Quanto all’attività fisica, non sottovalutatene l’importanza: questa aumenta il colesterolo buono e fa diminuire quello cattivo. Da prediligere l’attività aerobica, come la corsa, la camminata veloce, la bicicletta, il nuoto e il calcio. Inoltre approfittate di ogni occasione buona per stare in movimento: dalle scale invece che l’ascensore, fino al dover lasciare l’auto un po’ distante dalla vostra meta per fare due passi in più.

Ricordate poi che il fumo abbassa i livelli di colesterolo buono.


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