
Stai cercando un modo diverso per festeggiare il Carnevale, lontano dalle solite piazze affollate? Il carnevale in montagna offre un’alternativa magica, dove la neve fa da palcoscenico a sfilate in costume, antiche tradizioni e fiaccolate suggestive.
In questa guida completa scoprirai gli eventi imperdibili del 2026, dalle rievocazioni storiche come il Carnevale Asburgico di Madonna di Campiglio alle maschere lignee del carnevale ladino, fino alle adrenaliniche discese in maschera sulle piste da sci. Preparati a un viaggio tra folklore, sport e sapori unici. Sei pronto a scoprire quale festa sulla neve fa per te?
Perché festeggiare il carnevale sulla neve: un’esperienza unica
Celebrare il carnevale in montagna è una scelta che regala emozioni completamente diverse rispetto alle feste cittadine. L’atmosfera che si respira è un connubio perfetto tra la magia della natura innevata e il calore di tradizioni secolari. Significa trasformare le piste da sci in un palcoscenico a cielo aperto, dove maschere colorate sfrecciano su sfondi bianchi immacolati, creando un contrasto visivo di rara bellezza. È l’occasione per vivere la montagna in una veste nuova, più allegra e spensierata, unendo il divertimento dei festeggiamenti alla passione per gli sport invernali.
L’unione tra sport invernali, folklore e antiche tradizioni
Il valore aggiunto del carnevale in montagna risiede proprio nella sua capacità di fondere l’adrenalina dello sci e dello snowboard con il fascino di riti e usanze che si perdono nella notte dei tempi. Molte di queste celebrazioni non sono semplici sfilate, ma vere e proprie rievocazioni storiche che raccontano leggende di giganti, dame e antiche contese. Le maschere, spesso intagliate a mano nel legno secondo tradizioni artigianali tramandate di generazione in generazione, non sono solo travestimenti, ma simboli di un’identità culturale profonda, pensate per esorcizzare l’inverno e propiziare l’arrivo della primavera. Partecipare a questi eventi significa immergersi in un’atmosfera autentica, dove il suono dei campanacci si mescola alla musica delle bande e il profumo del vin brûlé riscalda l’aria frizzante.
Le date del carnevale 2026: dal giovedì al Martedì Grasso
Per pianificare al meglio la tua settimana bianca in maschera, è fondamentale segnare sul calendario le date clou del Carnevale 2026. I festeggiamenti seguiranno il rito romano, concentrandosi nella settimana che precede la Quaresima. Gli appuntamenti principali da non perdere saranno:
- Giovedì Grasso: 12 febbraio 2026
- Domenica di Carnevale: 15 febbraio 2026
- Martedì Grasso: 17 febbraio 2026
Per chi si trova in Lombardia, in particolare nell’area di Milano, i festeggiamenti si protrarranno secondo il rito ambrosiano, culminando con il Sabato Grasso il 21 febbraio 2026. Molte località montane, tuttavia, estendono il programma di eventi a tutto il fine settimana e a quello precedente, offrendo un calendario ricco di appuntamenti per ogni tipo di viaggiatore.
Carnevale in Valle d’Aosta: tra leggende e fiaccolate
La Valle d’Aosta, con i suoi castelli maestosi e le vette imponenti, offre un Carnevale ricco di storia e suggestione. Qui le tradizioni sono profondamente radicate nel territorio e si manifestano in rievocazioni uniche, capaci di trasportare visitatori e residenti in un’altra epoca. Dalle leggende di giganti e fanciulle rapite alle eleganti serate di gala, ogni vallata celebra la festa in modo distintivo e memorabile.
Cervinia: la restituzione della Dama Bianca
A Breuil-Cervinia il Carnevale rievoca un’antica leggenda locale, quella della Dama Bianca. Si narra che una bellissima fanciulla fu rapita dal gigante Gargantua, innamorato di lei, e nascosta tra le montagne. Gli abitanti del villaggio, però, si unirono per cercarla e convinsero il gigante a restituirla. Ogni anno, questo evento viene celebrato con una grande festa. Il momento clou è la discesa serale della Dama Bianca e di Gargantua, accompagnati dai maestri di sci in una spettacolare fiaccolata, che illumina le piste del Cretaz. La settimana è animata da sfilate in costume, musica e balli, con i costumi tradizionali “rouge et noir” a dominare la scena.
Courmayeur: la sfilata de Lé Beuffon
Il Carnevale di Courmayeur, conosciuto come “Lo Camentran”, è annunciato dai Lé Beuffon, le maschere simbolo della località. Il loro costume è un’interpretazione ironica delle divise militari napoleoniche, con giacche nere decorate, pantaloni rossi e cappelli a cilindro adornati di fiori e nastri colorati. Il Martedì Grasso, queste maschere sfilano per le frazioni suonando campanacci, mentre in Piazza Abbé Henry viene distribuita la tradizionale “seuppa“, una zuppa calda accompagnata da formaggi e salumi locali, creando un’atmosfera di festa e convivialità per tutti.
Verrès: il carnevale storico e il Gran Galà al castello
Il Carnevale di Verrès è uno dei più famosi e suggestivi della regione, una rievocazione storica che riporta il borgo al 1450. Protagonista è la figura di Caterina di Challant che, per ingraziarsi il popolo durante le dispute per la sua eredità, scese in piazza e danzò con i popolani.

Questo gesto è il cuore della festa, che per quattro giorni anima il paese con sfilate in costume, tornei cavallereschi e musiche medievali. L’evento più atteso è il veglione di apertura e il Gran Galà di chiusura, serate danzanti esclusive che si tengono nei magnifici saloni del Castello di Verrès, offrendo un’esperienza davvero indimenticabile.
Pila e Torgnon: le suggestive fiaccolate in maschera
Per chi ama l’emozione delle discese notturne, Pila e Torgnon offrono due appuntamenti imperdibili. A Pila, il sabato grasso si tiene una spettacolare fiaccolata in maschera aperta a tutti. Durante il giorno, le piste sono animate dagli Arlecchini di Gressan, mentre al tramonto si parte tutti insieme con le fiaccole colorate per una discesa magica verso il paese. Anche Torgnon organizza la sua tradizionale fiaccolata di carnevale per grandi e piccini, un evento gratuito che si conclude con musica e cioccolata calda per tutti i partecipanti, un modo perfetto per unire sport e festa.
Feste per famiglie a Saint-Vincent e La Thuile
Il Carnevale valdostano pensa anche ai più piccoli. A Saint-Vincent si svolge il “Carnevale dei Piccoli“, con una grande sfilata in cui i bambini delle scuole elementari diventano protagonisti, ricoprendo cariche simboliche come quella del Piccolo Sindaco. Carri allegorici ispirati al mondo delle fiabe e gruppi folkloristici animano le vie del paese. A La Thuile, il Martedì Grasso è dedicato alle famiglie, con una sfilata guidata da maghi e animatori, uno spettacolo di magia in piazza, truccabimbi e la distribuzione di dolci tipici come chiacchiere e polenta, per un pomeriggio di puro divertimento.
Le principali manifestazioni di carnevale in Piemonte
Il Piemonte, con le sue valli olimpiche e i suoi comprensori moderni, offre un Carnevale che unisce perfettamente l’amore per lo sci e il divertimento in maschera. Dalle feste ad alta quota con DJ set a momenti più culturali e tradizionali, le montagne piemontesi sanno come accontentare ogni tipo of sciatore e visitatore in cerca di festa.
Prato Nevoso: sciare in maschera e Vertical Tour
Prato Nevoso è la destinazione ideale per chi cerca un Carnevale giovane e dinamico. La località è famosa per i suoi eventi che uniscono musica, sport e intrattenimento. Durante il periodo di Carnevale, fa tappa il Vertical Tour, un vero e proprio villaggio vacanze sulla neve con giochi, musica e spettacoli. L’appuntamento più atteso è lo sci in notturna in maschera, un’occasione unica per scendere sulle piste illuminate sotto le stelle, indossando i costumi più creativi e divertenti. Non mancano feste dedicate alle famiglie con animazione al village sulla neve.
Sestriere: il museo del carnevale di Champlas
Per chi desidera unire lo sci a un’esperienza culturale, a Sestriere è possibile visitare il Museo del Carnevale di Champlas. Allestito nei locali dell’ex scuola di Champlas du Col, questo museo espone costumi, cimeli e immagini storiche del carnevale locale. È un’occasione per scoprire le radici e le tradizioni di questa festa alpina, un rituale che per i montanari ha sempre rappresentato un momento fondamentale di coesione e identità. La visita, disponibile su prenotazione, offre uno spaccato affascinante sulla storia e il folklore dell’Alta Val Susa.
Domodossola: la sfilata dei carri allegorici e la polenta
Il Carnevale di Domodossola, conosciuto come Carnevale Domese, è uno degli eventi più sentiti della Val d’Ossola. Le maschere simbolo sono il Togn e la Cia, una giovane coppia di sposi a cui il sindaco consegna simbolicamente le chiavi della città. Il culmine dei festeggiamenti è la grande sfilata domenicale, un corteo coloratissimo di carri allegorici, gruppi mascherati, bande musicali e gruppi folcloristici che attraversa le vie del centro. La tradizione gastronomica è protagonista in Piazza Mercato, dove viene distribuita a tutti polenta e “sciriuii“, gustosi salamini di maiale preparati appositamente per l’occasione.
Il carnevale in Lombardia: folklore e divertimento
Anche le montagne lombarde celebrano il Carnevale con eventi che affondano le radici in tradizioni secolari. Qui la festa assume un carattere spesso satirico e goliardico, un momento in cui le gerarchie sociali vengono simbolicamente sovvertite per un giorno di pura allegria e libertà, il tutto incorniciato da paesaggi alpini mozzafiato.
Bormio: l’antico e satirico “Carnevale dei matti”
A Bormio, la domenica di Carnevale va in scena il celebre “Carnevale dei matti“, una manifestazione storica che risale al 1400. In questa giornata, il Sindaco viene simbolicamente spodestato dal “Podestà di Mat“, il re dei matti, che per un giorno assume il governo della città. Il momento più atteso è la lettura pubblica, da parte dell’Arlecchino, di pettegolezzi e lamentele depositate anonimamente dai cittadini durante l’anno. La giornata prosegue con una sfilata per le vie del centro e si conclude con la tradizionale “polentata dei poveri” in Piazza del Kuerc, un grande momento di festa comunitaria.
Aprica: la tradizionale “Festa par i sciori”
Ad Aprica si tiene un evento unico nel suo genere, la “Festa par i sciori”, che letteralmente significa “Festa per i signori”, termine con cui un tempo venivano chiamati i turisti. Durante questa serata, la contrada di San Pietro apre le porte di case, cantine e fienili per far rivivere agli ospiti l’atmosfera del passato. Le famiglie locali rispolverano antichi attrezzi, espongono oggetti della vita contadina e offrono assaggi di prodotti tipici come il “pan vì” e la polenta taragna. È una festa dell’ospitalità, un modo autentico per condividere le tradizioni e i sapori della Valtellina.

Carnevale in Trentino: riti del fuoco e balli imperiali
Il Trentino offre un Carnevale dai mille volti, dove convivono l’eleganza dei balli asburgici e la potenza arcaica dei riti del fuoco. È una terra dove le tradizioni ladine si mescolano con i fasti imperiali, creando un calendario di eventi unico, capace di affascinare ogni tipo di visitatore, dal sognatore romantico all’appassionato di antropologia.
Madonna di Campiglio: il Carnevale Asburgico con la Principessa Sissi
Durante la settimana di Carnevale, Madonna di Campiglio fa un salto indietro nel tempo e rivive i fasti della corte imperiale di fine Ottocento. Il Carnevale Asburgico rievoca i soggiorni dell’Imperatore Franz Joseph e della Principessa Sissi. Il programma è un susseguirsi di eventi eleganti: l’arrivo della corte in carrozza, la spettacolare sciata in costumi d’epoca insieme alla coppia reale, il tè con Sissi e, per concludere, il Gran Ballo dell’Imperatore nel magnifico Salone Hofer, una serata da sogno in abito d’epoca tra valzer e musiche viennesi.
Val di Fassa: le maschere lignee del carnevale ladino
In Val di Fassa, il Carnevale è un rito collettivo che celebra la cultura ladina. Protagoniste indiscusse sono le “faceres“, le magnifiche maschere lignee intagliate a mano dagli artigiani locali, che rappresentano personaggi simbolo come il “Laché” e il “Bufon“. Durante la settimana grassa, gruppi mascherati vanno di casa in casa mettendo in scena le “mascherèdes“, brevi e divertenti farse in lingua ladina. Le piazze dei paesi si animano con sfilate di carri allegorici, musica e la distribuzione di dolci tipici come “fortaie” e “grostoi“, in un’esplosione di folklore e allegria.
Val di Fiemme: l’antico rito del rogo dell’albero a Grauno
A Grauno, in Val di Cembra, si celebra uno dei Carnevali più arcaici e suggestivi del Trentino. Il protagonista è un grande pino che, il Martedì Grasso, viene trascinato nella piazza principale, battezzato con il vino dall’ultimo sposo dell’anno e infine portato nella “bùsa del carnevàl“. Al calar della sera, l’albero viene dato alle fiamme in un grande falò propiziatorio. Mentre le fiamme si alzano verso il cielo, gli anziani del paese traggono auspici per la nuova stagione osservando la direzione delle scintille, in un rito ancestrale che unisce tutta la comunità in canti e danze attorno al fuoco.
Feste e usanze tradizionali in Alto Adige
L’Alto Adige celebra il Carnevale con una serie di usanze profondamente legate al mondo contadino e ai cicli della natura. Sono riti antichi, pensati per scacciare l’inverno e risvegliare la terra, caratterizzati da maschere impressionanti, cortei rumorosi e un forte senso di appartenenza comunitaria. Un’esperienza autentica nel cuore delle Dolomiti.
Val Gardena: eventi a Ortisei, Selva e Santa Cristina
La Val Gardena festeggia il Carnevale in grande stile, con un fitto calendario di eventi in tutte le sue località. A Ortisei, il Giovedì Grasso si tiene una grande sfilata in maschera che attraversa il centro pedonale, con premiazione dei costumi più belli. A Santa Cristina è tradizione degustare la zuppa d’orzo in piazza, mentre a Selva si organizzano le Olimpiadi di Carnevale per i bambini e suggestive fiaccolate dei maestri di sci. Non mancano feste di pattinaggio in maschera e Ski Show che animano le piste fino a sera.
Alta Badia: musica e clown sulle piste di Colfosco e Corvara
In Alta Badia il Carnevale si festeggia direttamente sulle piste da sci. A Colfosco e Corvara, le aree sciistiche si trasformano in un grande parco divertimenti a cielo aperto. Le feste in pista prevedono musica con DJ, animazione con clown e truccabimbi per i più piccoli. È l’occasione perfetta per gustare i “Faschingskrapfen“, i dolci tipici ripieni di marmellata, e per partecipare alle sfilate in maschera sugli sci, con premiazioni per i costumi più originali e divertenti, in un’atmosfera di pura allegria.
Prato allo Stelvio: la corsa degli Zusseln e il lancio dei dischi ardenti
A Prato allo Stelvio si svolge uno dei riti più singolari dell’arco alpino: la corsa degli Zusseln. Il Giovedì Grasso, uomini vestiti di bianco e adornati di nastri colorati corrono per le vie del paese portando in vita enormi campanacci. Il loro frastuono assordante ha lo scopo di scacciare il freddo e gli spiriti maligni dell’inverno. I festeggiamenti proseguono con altre usanze arcaiche, come il lancio dei dischi ardenti, rotelle di legno infuocate lanciate nell’oscurità come augurio di buona sorte, e il rogo della strega, un falò che simboleggia la fine della stagione fredda.
Eventi di carnevale tra le montagne del Veneto
Le Dolomiti venete, famose per i loro panorami mozzafiato, offrono un Carnevale che mescola l’eleganza delle località più rinomate con la goliardia di competizioni uniche e divertenti. È una festa che celebra le tradizioni locali e la creatività, coinvolgendo attivamente le comunità e i visitatori.
Cortina d’Ampezzo: i carri folkloristici dei Sestieri
A Cortina d’Ampezzo, il Carnevale è animato dalla competizione tra i Sestieri, le sei antiche contrade del paese. Questi gruppi organizzano la sfilata dei carri folkloristici, proponendo scenette teatrali divertenti e spesso irriverenti, recitate in dialetto ampezzano e ispirate a eventi di attualità locale. Le vie del centro, in particolare Corso Italia, si riempiono di colori e allegria. La festa è anche un’occasione per gustare i dolci tipici come i “Nighele” (frittelle) e i “Carafòi“, in un’atmosfera che unisce tradizione, satira e mondanità.

Altopiano di Asiago: la gara sulla neve
Sull’Altopiano di Asiago si svolge una delle gare più pazze e divertenti dell’inverno: la “Kopa Karukkola“. Si tratta di una competizione carnevalesca sulla neve in cui i partecipanti si sfidano in una discesa acrobatica utilizzando mezzi improbabili e auto-costruiti, come slitte improvvisate, carretti e veicoli fantasiosi. La gara premia non tanto la velocità, quanto l’originalità e la comicità dei mezzi e dei costumi. L’evento si conclude con una grande festa in piazza e la tradizionale pentolaccia, per un pomeriggio di risate assicurate.
Il carnevale in Friuli-Venezia Giulia: maschere antiche e riti notturni
Le montagne del Friuli-Venezia Giulia custodiscono alcuni dei Carnevali più antichi e misteriosi dell’arco alpino. Qui le maschere in legno non sono semplici travestimenti, ma figure cariche di simbolismo, protagoniste di riti notturni che si svolgono nei boschi innevati, creando un’atmosfera magica e sospesa nel tempo.
Sappada: il Rollate, maschera simbolo delle Alpi
Il Carnevale di Sappada (Plodar Vosenòcht) è famoso per la sua maschera simbolo, il Rollate. Si tratta di una figura imponente, che indossa una pesante pelliccia scura, un mascherone in legno dai lineamenti severi e porta legati in vita dei grandi campanacci sferici (le “rollen“). Brandisce una scopa con cui un tempo spaventava i bambini. Le celebrazioni si articolano nelle tre domeniche che precedono la Quaresima, dedicate ciascuna a una delle antiche classi sociali del paese: i Poveri, i Contadini e i Signori, in una rievocazione folkloristica di grande impatto.
Sauris: la camminata nel bosco con le lanterne
A Sauris si celebra un Carnevale dall’atmosfera quasi magica. Protagonisti sono il “Rölar“, con il volto coperto di fuliggine e carico di campanelli, e il “Kheirar“, con una grande maschera in legno, che guida il corteo. L’evento più suggestivo è la camminata notturna nel bosco. Al calar della sera, maschere e spettatori si radunano e, al lume delle lanterne, intraprendono un percorso tra gli alberi innevati, da Sauris di Sopra a Sauris di Sotto, dove la festa prosegue con musica, balli e degustazione di prodotti tipici.
Forni di Sopra: animazione e pattinaggio in maschera
Forni di Sopra offre un Carnevale pensato soprattutto per il divertimento delle famiglie. Durante il giorno, le piste da sci si animano con giochi, musica e laboratori per bambini. Il Martedì Grasso, il palaghiaccio Paladolomiti ospita una grande festa di pattinaggio in maschera, con intrattenimento musicale e la premiazione del costume più bello. Le serate sono invece illuminate dalle suggestive fiaccolate organizzate dai maestri di sci, che creano un’atmosfera incantata sulle nevi delle Dolomiti Friulane.
Festeggiare il carnevale in montagna è un’esperienza che va oltre la semplice festa. È un’immersione in un mondo dove la natura, la storia e il folklore si fondono, creando ricordi indelebili. Che tu sia un appassionato sciatore, un amante delle tradizioni o una famiglia in cerca di divertimento, le Alpi italiane nel 2026 offrono un ventaglio di eventi capaci di soddisfare ogni desiderio. Dalle eleganti danze asburgiche in Trentino alle misteriose maschere lignee del Friuli, passando per le goliardiche corse sulla neve in Veneto e le storiche rievocazioni in Valle d’Aosta, ogni località racconta una storia unica. È un invito a riscoprire la magia di una festa antica, incorniciata da paesaggi mozzafiato, dove il bianco della neve esalta i colori dei costumi e il calore della festa riscalda anche le giornate più fredde. Non resta che scegliere la propria meta e prepararsi a vivere un Carnevale indimenticabile.
Domande frequenti sul carnevale in montagna
Quali sono le date del carnevale nel 2026?
Le date principali del Carnevale 2026 sono Giovedì Grasso il 12 febbraio, la Domenica di Carnevale il 15 febbraio e Martedì Grasso il 17 febbraio. Questi sono i giorni clou per la maggior parte delle celebrazioni alpine, anche se molti eventi iniziano già dal weekend precedente.
Dove si festeggiano i carnevali di montagna più belli?
I carnevali più suggestivi si trovano in diverse regioni: Verrès in Valle d’Aosta per la sua rievocazione storica, Madonna di Campiglio in Trentino con l’elegante Carnevale Asburgico, Sappada in Friuli per la maschera del Rollate e la Val di Fassa per il tradizionale carnevale ladino.
Quali sono le migliori località per famiglie con bambini?
Per le famiglie sono ideali località come La Thuile e Saint-Vincent in Valle d’Aosta, che organizzano sfilate e animazioni dedicate ai più piccoli. Anche l’Alta Badia e Forni di Sopra offrono feste sulle piste e pattinaggio in maschera, garantendo divertimento per tutte le età.
Cosa si mangia di tipico durante il carnevale in montagna?

I dolci tipici includono frittelle, chiacchiere (o crostoli) e krapfen ripieni di marmellata. Tra i piatti salati, la polenta è protagonista, spesso accompagnata da salsicce come gli “sciriuii” di Domodossola. In Trentino è famoso lo “smacafam“, una gustosa torta salata con la luganega.





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