Lo zafferano: la spezia che cura

Nell’antichità lo chiamavano polvere d’oro e il motivo non è solo il colore che assume una volta aggiunto alle portate: lo zafferano, infatti non è una semplice spezia da tavola, che insaporisce e colora i piatti più fini, ma possiede anche  una serie di proprietà benefiche che la distinguono.

 

Lo zafferano è una pianta che cresce nel bacino del Mediterraneo e in Asia minore. Come spezia, la polvere rossa è ricavata dallo stimma del fiore, mediante un lungo processo di lavorazione. Anche questa lavorazione, lenta e delicata, ha contribuito a rendere lo zafferano così prezioso.

 

Ma come detto, lo zafferano si distingue per molte altre proprietà. Vediamo perché vale la pena non rinunciarci!

  • Lo zafferano contiene carotenoidi che lo rendono dunque un potente antiossidante: in particolare sono la crocetina, la crocina e la pricrocina quelli presenti nello zafferano. I carotenoidi, contenuti in molti frutti e ortaggi di colore rosso o arancione, contrastano i radicali liberi, causa di invecchiamento precoce. Lo zafferano ne contiene l’8%, contro, ad esempio, lo 0,008 della carota. Alcuni studi degli anni Ottanta hanno dimostrato che mezzo grammo di zafferano contrasta il 20% dei radicali liberi prodotti in un giorno, molto più della vitamine C o della vitamina E.
  • Contiene vitamine B1 e B2, indispensabili per il corretto funzionamento del metabolismo.
  • Previene le malattie della vista, grazie alla presenza della zeaxantina.
  • Ha un’azione preventiva per le malattie cardiocircolatorie, grazia al licopene, che oltre a difendere le arterie, pare svolgere anche una funzione protettiva in caso di tumori alla prostata.
  • Anche la medicina ayurvedica e quella cinese hanno riconosciuto le proprietà di questa pianta, per cui in Oriente veniva impiegata come pianta curativa, grazie alle sue proprietà antispastiche, antidolorifiche e sedative. Ecco perché, oggi, può essere impiegata come rimedio naturale per potenziare gli effetti curativi di infusi e preparati, in caso di mal di stomaco, dolori mestruali o disturbi del sonno.
  • Da non dimenticare poi l’effetto afrodisiaco, che lo rese particolarmente utilizzato nel medioevo. Il potere afrodisiaco pare sia dovuto agli aromi, oltre che al colore rosso, i quali hanno una funzione eccitante sui sensi della vista e del gusto, molto influenti nell’ambito del piacere.
  • Non influisce sulla linea: pur contenendo oltre 300 kcal per 100 grammi, bisogna notare che una bustina  contiene meno di un grammo di zafferano, per cui l’apporto calorico è quasi nullo.

 

Ci sono effetti collaterali?

Un uso eccessivo di zafferano potrebbe avere comportare degli effetti collaterali come vertigini o torpore ma in realtà, la quantità necessaria affinché ciò avvenga è così elevata che l’impiego alimentare che se ne fa generalmente, non può causare questo problema. Una o due bustine a settimana, possono essere tranquillamente consumate senza alcun rischio.


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